Gli USA dislocheranno sistema ABM in Israele

29 Agosto 2008

18 agosto 2008

Gli Stati Uniti dislocheranno un sistema radar antimissile in banda X, analogo al sistema AN/TPY-2 dislocato in Giappone, in Israele.

Il sistema avrà un raggio di scoperta di oltre 800 km, ma è previsto che venga integrato nel sistema antimissile europeo JTAGS con un data link che consentirà di aumentare il raggio d’azione fino a oltre 2000 km.

Lo scopo principale del sistema, che sarà interfacciato con il sistema antimissile israeliano Arrow, è quello di contrastare minacce missilistiche provenienti dall’Iran ma sarà efficace anche nei confronti di missili lanciati dalla Siria o dalla Libia.

Il radar dovrebbe essere dislocato nel deserto del Negev e operato da personale misto americano e israeliano.

Lo spiegamento del sistema potrebbe avvenire nel giro di pochi mesi.

English Summary: Pentagon to deploy ABM radar in Israel


Il Congresso blocca 20 miliardi di dollari di forniture militari al Medio Oriente

14 Febbraio 2008

Dicembre 2007.

Il Congresso americano ha bloccato un programma per la vendita di armamenti a sei paesi del Medio- Oriente, per un valore di circa 20 miliardi di dollari. I paesi interessati sono Arabia, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Qatar, Bahrain e Oman.

Il pacchetto prevedeva, tra le altre cose:

  • 288 missili Patriot PAC3 e l’aggiornamento dei sistemi PAC2 per gli Emirati Arabi Uniti;

  • 80 missili Patriot PAC3 e l’aggiornamento dei sistemi PAC2 per il Kuwait;

  • L’aggiornamento degli aerei radar E-2C per gli Emirati Arabi Uniti;

  • La vendita di bombe intelligenti JDAM all’Arabia Saudita.

Il Dipartimento di Stato ha deciso di dividere il programma in varie forniture più piccole, nella speranza di riuscire così a ottenere più facilmente l’autorizzazione del Congresso.

English Summary

US Congress has opposed the sale of $ 20 billions arms sale to six Middle East countries.


USAF: l’incidente delle testate nucleari

4 Ottobre 2007

10 settembre 2007

Il 30 agosto 2007 un B-52 ha trasportato dalla base aerea di Minot a quella di Barksdale sei missili ACM agganciati sotto le proprie ali.

Sembra che sui sei missili, per un errore, fossero montate le rispettive testate nucleari.

Se confermato, sarebbe la prima volta, dal 1968, che un bombardiere americano va in volo con testate nucleari reali (questi voli erano stati sospesi dopo una serie di incidenti aerei che avevano interessato velivoli con armi nucleari).

Provvedimenti disciplinari hanno colpito il comandante del 5th Munitions Squadron di Minot e uno specialista addetto al controllo: entrambi sono stati rimossi dai rispettivi incarichi.

Non è chiara la catena di errori che ha portato a un simile evento, considerato che gli USA si servono di due sofisticati programmi di controllo (DIAMONDS e NUMIS) per monitorare ogni singola testata nucleare dell’arsenale americano.

Nè è chiaro se l’aereo avrebbe dovuto imbarcare sei missili nucleari privi di testata, o sei missili convenzionali molto simili a quelli nucleari (questi ultimi hanno un peso differente e dei segni distintivi in colore rosso).

English Summary:
On August 30th, 2007, a B-52 flew from Minot to Barksdale carrying 6 ACM with live nuclear warheads.


Siluri con il GPS

27 Agosto 2007

Giugno 2007 

Ormai le applicazioni del GPS nel settore militare si moltiplicano giorno dopo giorno.

L’US Navy sta sperimentando (programa HAAWC)  il lancio di siluri antisommergibili (i testi riguardano gli Mk.54) dai propri aerei da pattugliamento marittimo, con un kit composto da sistema di guida GPS e alette retrattili.

Una volta sganciato da quote di oltre 8000 piedi, il siluro plana fino al punto previsto di sgancio, si libera delle ali e si tuffa in acqua per eseguire la sua missione finale.

Il vantaggio di questo sistema è quello di consentire ai grossi, lenti e vulnerabili aerei da pattugliamento marittimo di attaccare i sottomarini restando ben al di fuori delle eventuali difese antiaeree.

Di recente, infatti, si stanno sviluppando sistemi leggeri antiaerei basati su missili a corto-medio raggio che possono essere utilizzati dai sottomarini anche in immersione. Alcuni sistemi più semplici sono già presenti su alcune unità sottomarine o offerti per l’installazione.

English Summary: USNavy is testing MK54 torpedo with GPS/Wings Kit for stand-off ASW attacks.


RAAF: gli F-111 in pensione dal 2010

27 Agosto 2007

Giugno 2007 

La RAAF sta facendo i conti con la necessità di sostituire i suoi F-111 a partire dal 2010.

Poichè gli F-35 saranno disponibili non prima del 2015, le forze aeree australiane contano di colmare il GAP sia attraverso l’acquisizione di 24 F/A-18E/F Super Hornet che attraverso l’upgrade della settantina di F/A-18A/B Hornet già in servizio.

In particolare la RAAF sta integrando sugli Hornet il missile AGM-158 JASSM e sta ampliando le capacità della sua linea operativa con 5 aerocisterne Airbus KC-30B e 6 aerei AEW Boeing Wedgetail. Questi nuovi assetti saranno tutti operativi tra il 2009 ed il 2011.

English Summary: RAAF is upgrading F/A-18 Hornet, introducing JASSM missiles, KC-30 tankers, Wedgetail AEW and Super Hornet, to replace old F-111. New F-35 fighters will follow from 2015.


India: ordinati altri Flanker e lanciarazzi Smerch

24 Maggio 2007

12 aprile 2007

L’India – che ha già ricevuto 18 SU-30K e 32 SU-30MKI e sta producendo (o  meglio assemblando) su licenza ben 140 altri SU-30MKI Flanker, ha ordinato ulteriori 18 SU-30MKI prodotti in Russia dalla Irkut. Il contratto prevede che i nuovi esemplari sostituiranno altrettanti più vecchi SU-30K (le cui cellule hanno mediamente accumulato 1500 ore di volo) che saranno riacquistati dalla Russia.

Fonti ufficiali hanno spiegato l’ordine sostenendo che le necessità indiane sono così urgenti da non poter essere soddisfatte dai ritmi di produzione su licenza.

Nello stesso contratto è stato firmato un ordine aggiuntivo per i lanciarazzi multipli Smerch, il cui primo lotto di 38 sistemi sarà consegnato a breve.

Lo Smerch è stato esportato anche in Algeria (18 sistemi),  in Kuwait (27 sistemi) e negli Emirati Arabi (6 sistemi),  ciascuna unità dispone di 12 razzi che può lanciare contro bersagli posti fino a 90 km di distanza. Il sistema può sparare l’intera salva in 38 secondi.

English Summary: India orders 18 russian-made SU-30MKI Flanker and new batch of Smerch multiple-launch rocket systems. 


DDG 1000: test positivo per il VLS MK57

25 Febbraio 2007

(febbraio 2007)

Si è svolto con successo un test di accensione di un missile Standard SM-2 Block IV dal nuovo sistema VLS MK57 , destinato ad equipaggiare i nuovi caccia lanciamissili DDG 1000 Zumwalt dell’US Navy. Ogni unità imbarcherà 20 moduli MK57 .

English summary: Positive test for new MK57 VLS firing a Standard SM-2 Block IV missile booster. 


Iraq: armi sofisticate contro la coalizione

25 Febbraio 2007

(febbraio 2007)

Un rapporto presentato il 10 febbraio 2007,  evidenzia che negli attentati esplosivi effettuati in Iraq con IED vengono utilizzati ordigni particolarmente sofisticati. IED sta per Improvised Explosive Device, ossia un ordigno costruito con materiali esplosivi “improvvisati”. Gli IED preparati dai guerriglieri irakeni si basavano essenzialmente su cariche esplosive o proiettili di artiglieria fatti detonare con un radiocomando all’arrivo (o al passaggio) dei militari americani e loro alleati.

Dal 2004, però, sono apparsi ordigni che fanno uso di cariche EFP: Explosively Formed Projectiles. Questi dispositivi sono estremamente sofisticati: la detonazione di una carica esplosiva fonde e modella un disco di metallo, trasformandolo in un velocissimo protiettile con elevata capacità di penetrazione. Questa sequenza richiede l’utilizzo di esplosivi idonei e opportunamente sagomati, ed il tutto va poi assemblato con precisione. Si tratta di ordigni estremamente sofisticati, utilizzati solitamente nelle sub-munizioni contro-carro. Almeno 170 soldati americani hanno perso la vita a causa di questo tipo di ordigni, che è in grado di penetrare agevolmente le blindature di gran parte dei mezzi corazzati in servizio. Gli esperti dell’US Army hanno analizzato alcuni di questi ordigni e hanno scoperto che sono di progettazione e costruzione iraniana. Alcuni prigionieri hanno confermato l’origine degli ordigni. Gli ufficiali dell’US Army, però, sono cauti: gli ordigni sono iraniani, ma non sembra che siano stati forniti direttamente dal governo iraniano ai guerriglieri irakeni. Sembra, piuttosto, che gli ordigni siano messi in vendita al miglior offerente, e che i gruppi legati ad Al-Qaeda riescano ad accaparrarsene in considerevoli quantità. Questo sistema consente all’Iran di aggirare le accuse di aiutare direttamente la guerriglia irakena: le armi sono immesse sul mercato nero, e a chi le vende non interessa sapere che uso ne sarà fatto, nè dove.

English summary: Iraqi insurgents are using high-tech EFP devices against US Forces


Attacco alla INS Hanit: i risultati dell’inchiesta

23 Febbraio 2007

(gennaio 2007)

Sono stati comunicati i risultati dell’inchiesta sull’attacco missilistico subito dalla corvetta israeliana Hanit al largo delle coste libanesi la notte del 14 luglio 2006.

In quell’attacco un missile antinave lanciato da guerriglieri Hezbollah colpì l’unità, che appartiene al tipo Saar-5, provocando la morte di quattro marinai.

Grazie al rapporto tecnico israeliano, abbiamo ora una precisa ricostruzione dei fatti.

La Hanit stava navigando a 10 miglia dalla costa, con i sistemi in perfetta efficienza, compreso il sistema antiaereo/antimissile Barak installato, il sistema antimissile Phalanx e la suite integrata di scoperta e contromisure elettroniche.
Tutti questi equipaggiamenti, però, non erano attivati, ma erano stati lasciati in modalità “Stand-By”.
Questa incredibile leggerezza fu dovuta a più fattori:
1) Nessuno aveva avvisato l’equipaggio che l’unità doveva operare in stato di allerta di guerra;
2) L’ufficiale addetto ai sistemi elettronici aveva riscontrato un malfunzionamento di uno dei sistemi ESM di bordo, e anzichè isolare solo quel guasto aveva disattivato tutto il sistema difensivo di bordo;
3) Probabilmente nessuno controllava lo schermo del radar.

Gli Hezbollah lanciarono tre missili antinave modello C802 prodotti in Iran su licenza cinese. Uno dei missili esplose poco dopo il lancio per un malfunzionamento. Un altro ordigno superò la corvetta senza colpirla, e proseguì la sua corsa centrando e affondando una nave mercantile cambogiana a 60 km di distanza. Il terzo missile ha colpito la corvetta impattando la ringhiera di sicurezza posta ai lati del ponte di volo in poppa ed esplodendo.
Il missile non ha, quindi, colpito la struttura della nave, circostanza che ha limitato l’entità della tragedia.
Un’altra ragione per cui il numero delle vittime è stato limitato, è quella che la stragrande maggioranza dei marinai stava consumando la cena in sala mensa.
L’esplosione ha messo fuori uso l’impianto elettrico principale, ma è intervenuto quello di emergenza.

L’indagine, durata circa sei mesi e conclusasi nei primi giorni del 2007, ha provocato la rimozione di un responsabile dell’intelligence navale, del comandante e di alcuni ufficiali della Hanit.

La tragedia richiama subito alla mente quella della USS Stark, la fregata americana che nel 1987 fu colpita da missili Exocet lanciati da caccia Mirage F.1 iraqeni. 37 marinai persero la vita, e anche in quel caso si scoprì che i sistemi difensivi della nave erano disattivati, e dei due radar principali (SPS-49 e Mk.92 STIR) l’SPS-49 era stato appena acceso e non si era ancora inizializzato, mentre lo STIR era del tutto spento.

Questo conferma che lo stato di allerta di una unità navale è un elemento fondamentale della risposta agli attacchi missilistici. D’altro canto, mantenere i sistemi alla massima operatività può provocare gravi errori, come nel caso dell’incrociatore americano Vincennes che nel 1988 abbattè per errore un velivolo civile di linea iraniano.

English summary: the attack on INS Hanit: official inquiry points to human failures. The ship’s integrated defence system was in stand-by mode.


Il Pentagono nega gli JASSM alla Finlandia

16 Febbraio 2007

febbraio 2007

Il Governo USA ha deciso di negare l’autorizzazione a vendere i missili JASSM richiesti dalla Finlandia per armare i propri F-18 Hornet (gli Hornet finlandesi sono gli unici ad avere la designazione F-18 e non F/A-18, perchè sprovvisti di capacità aria-terra che adesso la Finlandia vuole integrare).
Il Pentagono ritiene che gli JASSM (370 km di gittata e 450 kg di testata) siano eccessivi per le esigenze finlandesi e ha proposto in alternativa lo SLAM-ER.
I 62 F-18 Hornet finlandesi saranno sottoposti a un programma di aggiornamento tra il 2011 e il 2015 ed acquisiranno piene capacità di attacco al suolo. Un’altra alternativa al JASSM è il Taurus KEPD-350 tedesco-svedese.
English Summary: Pentagon rejects Finland’s request to acquire JASSM missiles for F-18 Hornet.