Radar FBX-T rischierato in Israele

26 Aprile 2009

Settembre 2008.
L’ U.S. European Command ha rischierato in Israele, negli ultimi mesi del 2008, un sistema radar trasportabile AN/TPY-2 FBX-T allo scopo di monitorare minacce missilistiche provenienti dall’Iran.

Il sistema opera in banda X ed è interfacciato con i sistemi antimissile israeliani Arrow. 

La località di spiegamento del sistema è la base aerea di Nevatim situata a sud-est di Beersheba.

English Summary

US European Command has deployed anti-missile radar TPY-2 to Israel’s Nevatim Air Base.


Crisi Russia – Georgia

29 Agosto 2008

18 agosto 2008.

Esclusa qualsiasi opzione di utilizzo della forza militare in aiuto alla Georgia: è questa la posizione, peraltro scontata, del Pentagono e del Governo USA.

Gli USA stanno invece attuando un ponte aeronavale per fornire al paese medicinali, equipaggiamenti logistici (tende, barelle, coperte, vestiti) e viveri.

Due navi ospedale dell’US Navy sono state poste in stato di allarme.

Nel frattempo, le esecitazioni militari programmate congiuntamente da USA e Russia sono state annullate: una era prevista per il 15 e l’altra per il 20 agosto.

Complicata anche la posizione di Israele: gli israeliani sono in ottimi rapporti di collaborazione con la Georgia, che considerano uno Stato amico, ma nel contempo devono salvaguardare i rapporti con Mosca per non compromettere l’appoggio russo in senso al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Due interessi difficili da bilanciare, in questa situazione di crisi.

Sul piano tattico, trapelano informazioni secondo cui la Russia, in concomitanza con l’intervento militare sul campo, ha eseguito un profondo “attacco cibernetico” contro la rete Web ed i siti Internet georgiani. Sono stati “attaccati” con tecniche di hacker la Banca Nazionale della Georgia, il Ministero della Difesa, quello degli Esteri e vari siti che gestivano servizi on-line.

E’ la nuova dimensione della guerra: quella informatica, a lungo teorizzata, che si rivela in questa circostanza. E’ un aspetto che sinora è stato sottovalutato ma che sicuramente diventerà un vero e proprio campo di battaglia virtuale.

C’era già stato un precedente nel maggio 2007, quando i russi avevano eseguito attacchi cibernetici contro l’Estonia, oscurando siti governativi, giornali e banche.

Gli analisti del Pentagono ritengono che l’attacco informatico russo non abbia prodotto alcun significativo risultato in termini militari, perchè la Georgia è una nazione in cui Internet è ancora poco diffuso.

Ma gli altri sono avvisati: le prossime battaglie si combatteranno anche via Web e i russi hanno dimostrato di saper condurre una guerra cibernetica con estrema competenza ed efficacia.

English Summary: No use of military force by USA in Georgia’s crisis. Georgian web sites were shut down due to russian cyberattacks.


Gli USA dislocheranno sistema ABM in Israele

29 Agosto 2008

18 agosto 2008

Gli Stati Uniti dislocheranno un sistema radar antimissile in banda X, analogo al sistema AN/TPY-2 dislocato in Giappone, in Israele.

Il sistema avrà un raggio di scoperta di oltre 800 km, ma è previsto che venga integrato nel sistema antimissile europeo JTAGS con un data link che consentirà di aumentare il raggio d’azione fino a oltre 2000 km.

Lo scopo principale del sistema, che sarà interfacciato con il sistema antimissile israeliano Arrow, è quello di contrastare minacce missilistiche provenienti dall’Iran ma sarà efficace anche nei confronti di missili lanciati dalla Siria o dalla Libia.

Il radar dovrebbe essere dislocato nel deserto del Negev e operato da personale misto americano e israeliano.

Lo spiegamento del sistema potrebbe avvenire nel giro di pochi mesi.

English Summary: Pentagon to deploy ABM radar in Israel


IDF: più fondi per la guerra terrestre, meno per l’aviazione

4 Ottobre 2007

10 settembre 2007

L’esame dei risultati dei combattimenti in Libano nel 2006 continua a tutto campo e sta comportando una serie di nuovi orientamenti per le forze armate israeliane.

I nuovi piani di acquisizione di equipaggiamenti prevedono uno spostamento di fondi in favore delle forze terrestri allo scopo di risolvere i problemi e le deficienze che hanno comportato serie difficoltà nell’affrontare la minaccia asimmetrica degli Hezbollah.

I nuovi piani prevedono una serie di misure, tra le quali spiccano la decisione di continuare la produzione del carro da combattimento Merkava nella sua versione Mk.4 e di tagliare l’acquisizione dei nuovi caccia F-35 JSF.

Proseguirà l’acquisizione dei mezzi da trasporto truppa Namer, basati sullo scafo del Merkava.

I piani iniziali prevedevano l’acquisizione di 100 F-35, ma adesso solo 25 caccia (sufficienti per uno squadron) sono finanziati con certezza e si prevede di acquisirne altri 25, per un totale di 50 velivoli distribuiti su due squadron.

L’aviazione spinge per ottenere almeno un terzo squadron con altri 25 caccia, ma il piano originario di 100 velivoli ormai ha poche speranze di essere attuato.

Riduzioni di fondi sono previste anche per quanto riguarda i programmi di acquisizione di AH-64D Longbow Apache ed F-15I Eagle.

English summary
IDF post-war plans cut funds for F-35 and others air force programs and places prioriry to ground forces. Production-lines of Merkava will continue.


Israele boicotta fornitura di immagini spaziali al Venezuela

27 Agosto 2007

Luglio 2007

Il Venezuela ha protestato contro quello che definisce un vero e proprio boicattaggio delle industrie e società israeliane nei confronti di alcuni accordi di collaborazione che avrebbero dovuto consentire al paese sudamericano di accedere a immagini ad alta risoluzione riprese dai satelliti fotografici israeliani e di acquisire quote azionarie in alcune aziende israeliane che operano in tale settore.

Anche se non ci sono conferme ufficiali, è molto probabile che le società israeliane stiano effettivamente allentando i rapporti con il governo sudamericano, dopo che anche Israele ha deciso di porre l’embargo contro le vendite di armi, equipaggiamenti e assistenza militare a favore del Venezuela.

English Summary: Israele is blocking spysat deal with Venezuela


Baladia City

27 Agosto 2007

Giugno 2007 

L’esercito israeliano ha allestito nel deserto del Negev una vera e propria città, che riprodusce uno scenario urbano destinato alle esercitazioni.

Ben 12 chilometri quadrati, 472 edifici alcuni alti parecchi piani, strade, negozi, scuole, edifici pubblici, trappole esplosive, postazioni di cecchini ecc…: queste le dotazioni di Baladia City, così è chiamata la nuova area addestrativa.

I militari israeliani possono addestrarsi in condizioni estremamente realistiche, ed il nemico è rappresentato – oltre che da manichini e sagome, anche da soldati “aggressor” che fanno le veci di guerriglieri, persone civili, ostaggi.

Anche l’esercito americano, che ha finanziato la costruzione del sito (ne esiste uno anche in USA, a Fort Polk) ne usufruirà  per l’addestramento delle proprie forze e di quelle dei Marines.

Il sito è conosciuto anche con gli acronimi JRTC (Joint Readiness Training Center) e NUTC (National Urban Training Center).

English Summary: a “training town” in the Negev desert.


Ofeq-7 operativo

27 Agosto 2007

Giugno 2007

Il satellite spia israeliano Ofeq-7 è operativo dal 14 giugno 2007, tre giorni dopo la sua immissione in orbita con un vettore Shavit. Il satellite è in orbita ellittica con quote comprese tra 300 e 600 km, dispone di sensori ad alta risoluzione e data link.

English Summary: spy-sat Ofeq-7 is on duty.


Israele: in servizio il nuovo UAV Shoval

12 Marzo 2007

(marzo 2007)

Il 7 marzo l’aviazione israeliana ha preso in consegna il primo UAV Shoval (nome commerciale Heron-1)  di serie, prodotto dalla IAI.

Lo Shoval (conosciuto anche come Mahatz e Crusher) è già stato sperimentato nelle operazioni sul Libano nell’estate del 2006.

I nuovi UAV saranno operati anche in favore delle forze navali, per missioni di pattugliamento marittimo e costiero.

Lo Shoval può volare per oltre 40 ore a quote di 30.000 piedi, ha un peso massimo al decollo di 1.200 kg, un’apertura alare di 16,6 metri e un raggio d’azione di molte centinaia di chilometri.

La suite dei sensori comprende un radar ad apertura sintetica e sistemi da ricognizione ottica/elettronica.

English Summary: new Shoval / Heron UAV starts service in Israel Air Force


Attacco alla INS Hanit: i risultati dell’inchiesta

23 Febbraio 2007

(gennaio 2007)

Sono stati comunicati i risultati dell’inchiesta sull’attacco missilistico subito dalla corvetta israeliana Hanit al largo delle coste libanesi la notte del 14 luglio 2006.

In quell’attacco un missile antinave lanciato da guerriglieri Hezbollah colpì l’unità, che appartiene al tipo Saar-5, provocando la morte di quattro marinai.

Grazie al rapporto tecnico israeliano, abbiamo ora una precisa ricostruzione dei fatti.

La Hanit stava navigando a 10 miglia dalla costa, con i sistemi in perfetta efficienza, compreso il sistema antiaereo/antimissile Barak installato, il sistema antimissile Phalanx e la suite integrata di scoperta e contromisure elettroniche.
Tutti questi equipaggiamenti, però, non erano attivati, ma erano stati lasciati in modalità “Stand-By”.
Questa incredibile leggerezza fu dovuta a più fattori:
1) Nessuno aveva avvisato l’equipaggio che l’unità doveva operare in stato di allerta di guerra;
2) L’ufficiale addetto ai sistemi elettronici aveva riscontrato un malfunzionamento di uno dei sistemi ESM di bordo, e anzichè isolare solo quel guasto aveva disattivato tutto il sistema difensivo di bordo;
3) Probabilmente nessuno controllava lo schermo del radar.

Gli Hezbollah lanciarono tre missili antinave modello C802 prodotti in Iran su licenza cinese. Uno dei missili esplose poco dopo il lancio per un malfunzionamento. Un altro ordigno superò la corvetta senza colpirla, e proseguì la sua corsa centrando e affondando una nave mercantile cambogiana a 60 km di distanza. Il terzo missile ha colpito la corvetta impattando la ringhiera di sicurezza posta ai lati del ponte di volo in poppa ed esplodendo.
Il missile non ha, quindi, colpito la struttura della nave, circostanza che ha limitato l’entità della tragedia.
Un’altra ragione per cui il numero delle vittime è stato limitato, è quella che la stragrande maggioranza dei marinai stava consumando la cena in sala mensa.
L’esplosione ha messo fuori uso l’impianto elettrico principale, ma è intervenuto quello di emergenza.

L’indagine, durata circa sei mesi e conclusasi nei primi giorni del 2007, ha provocato la rimozione di un responsabile dell’intelligence navale, del comandante e di alcuni ufficiali della Hanit.

La tragedia richiama subito alla mente quella della USS Stark, la fregata americana che nel 1987 fu colpita da missili Exocet lanciati da caccia Mirage F.1 iraqeni. 37 marinai persero la vita, e anche in quel caso si scoprì che i sistemi difensivi della nave erano disattivati, e dei due radar principali (SPS-49 e Mk.92 STIR) l’SPS-49 era stato appena acceso e non si era ancora inizializzato, mentre lo STIR era del tutto spento.

Questo conferma che lo stato di allerta di una unità navale è un elemento fondamentale della risposta agli attacchi missilistici. D’altro canto, mantenere i sistemi alla massima operatività può provocare gravi errori, come nel caso dell’incrociatore americano Vincennes che nel 1988 abbattè per errore un velivolo civile di linea iraniano.

English summary: the attack on INS Hanit: official inquiry points to human failures. The ship’s integrated defence system was in stand-by mode.


Abbattimento degli UAV Hezbollah.

11 Febbraio 2007

(ottobre 2006)

Sono disponibili alcuni particolari sull’abbattimento di aerei senza pilota lanciati dagli Hezbollah contro Israele.

Durante gli scontri nel 2006, gli Hezbollah hanno lanciato, in quattro occasioni, altrettanti UAV modello Ababil di produzione iraniana. Ciascuno trasportava una testata contenente dai 10 ai 50 kg di esplosivo.

Uno di questi UAV, contenente 10 kg di esplosivo e destinato a colpire Tel Aviv, è esploso poco dopo il lancio, per un problema tecnico.

Il secondo è precipitato dopo aver penetrato lo spazio aereo israeliano, in prossimità del confine meridionale con il Libano.

Gli altri due UAV hanno volato regolarmente a bassa velocità e quote inferiori ai 2000 piedi, entrando nello spazio aereo israeliano.

La difesa aerea ha individuato i due UAV e ha affidato l’intercettazione a caccia F-16C armati di missili Python-5.

Entrambe le intercettazioni sono state portate a termine con successo.

In una di esse, filmata dal sistema di registrazione di bordo, si vede chiaramente che il Falcon è costretto a volare a una quota molto bassa, inferiore ai 2000 piedi, e a velocità bassissima, per ottenere “l’aggancio” del bersaglio. Il Python-5 ha agganciato l’UAV nonostante ci fosse uno scarto di quasi novanta gradi tra l’aereo e il bersaglio.
Subito dopo il lancio, il missile ha eseguito una stretta virata di novanta gradi e ha raggiunto l’UAV. La testata del Python è esplosa distruggendo l’UAV, i cui resti sono stati recuperati al suolo. Il piccolo aereo senza pilota trasportava una testata di 50 kg di esplosivo.

English summary: How Israeli downed armed Hizbollah UAVs