B-1B Lancer: test con targeting pod Sniper-XR

25 Febbraio 2007

(febbraio 2007)

Il 19 gennaio 2007 un B-1B Lancer ha effettuato una serie di test sul Mojave Desert in California, con un pod di designazione ottico/infrarosso Sniper-XR, montato su un pilone nella parte anteriore della fusoliera. Lo Sniper ha consentito di scoprire, agganciare e inseguire i bersagli a terra (in particolare veicoli in movimento) di giorno e di notte e in qualsiasi condizione meteo.

Le immagini dello Sniper sono proiettate sugli schermi del pilota, del co-pilota e dell’operatore ai sistemi d’arma.

English summary: Sniper-XR targeting-pod tested on B-1B Lancer.


DDG 1000: test positivo per il VLS MK57

25 Febbraio 2007

(febbraio 2007)

Si è svolto con successo un test di accensione di un missile Standard SM-2 Block IV dal nuovo sistema VLS MK57 , destinato ad equipaggiare i nuovi caccia lanciamissili DDG 1000 Zumwalt dell’US Navy. Ogni unità imbarcherà 20 moduli MK57 .

English summary: Positive test for new MK57 VLS firing a Standard SM-2 Block IV missile booster. 


Iraq: armi sofisticate contro la coalizione

25 Febbraio 2007

(febbraio 2007)

Un rapporto presentato il 10 febbraio 2007,  evidenzia che negli attentati esplosivi effettuati in Iraq con IED vengono utilizzati ordigni particolarmente sofisticati. IED sta per Improvised Explosive Device, ossia un ordigno costruito con materiali esplosivi “improvvisati”. Gli IED preparati dai guerriglieri irakeni si basavano essenzialmente su cariche esplosive o proiettili di artiglieria fatti detonare con un radiocomando all’arrivo (o al passaggio) dei militari americani e loro alleati.

Dal 2004, però, sono apparsi ordigni che fanno uso di cariche EFP: Explosively Formed Projectiles. Questi dispositivi sono estremamente sofisticati: la detonazione di una carica esplosiva fonde e modella un disco di metallo, trasformandolo in un velocissimo protiettile con elevata capacità di penetrazione. Questa sequenza richiede l’utilizzo di esplosivi idonei e opportunamente sagomati, ed il tutto va poi assemblato con precisione. Si tratta di ordigni estremamente sofisticati, utilizzati solitamente nelle sub-munizioni contro-carro. Almeno 170 soldati americani hanno perso la vita a causa di questo tipo di ordigni, che è in grado di penetrare agevolmente le blindature di gran parte dei mezzi corazzati in servizio. Gli esperti dell’US Army hanno analizzato alcuni di questi ordigni e hanno scoperto che sono di progettazione e costruzione iraniana. Alcuni prigionieri hanno confermato l’origine degli ordigni. Gli ufficiali dell’US Army, però, sono cauti: gli ordigni sono iraniani, ma non sembra che siano stati forniti direttamente dal governo iraniano ai guerriglieri irakeni. Sembra, piuttosto, che gli ordigni siano messi in vendita al miglior offerente, e che i gruppi legati ad Al-Qaeda riescano ad accaparrarsene in considerevoli quantità. Questo sistema consente all’Iran di aggirare le accuse di aiutare direttamente la guerriglia irakena: le armi sono immesse sul mercato nero, e a chi le vende non interessa sapere che uso ne sarà fatto, nè dove.

English summary: Iraqi insurgents are using high-tech EFP devices against US Forces


L’ Arabia Saudita sceglie l’Airbus MRTT

25 Febbraio 2007

(febbraio 2007)

L’Arabia Saudita ha scelto l’Airbus MRTT (la versione tanker/transport dell’ A.330): la notizia è stata data da fonti francesi il 12 febbraio 2007 anche se il contratto non è stato ancora formalizzato. Fonti Boeing confermano che il loro concorrente, il KC-767, ha perso la gara. Gli esemplari ordinati sarebbero due.

A questo punto l’ MRTT, che si è imposto anche in Australia (5 ordinati) e in Inghilterra (14 previsti) appare favorito anche nella gara indetta dagli Emirati Arabi Uniti (3 esemplari).

English summary: Airbus MRTT wins Saudi selection for two air-tankers.


TSN: una marina con mille navi?

23 Febbraio 2007

(gennaio 2007)

“1000 ships Navy” (TSN) è l’idea lanciata dall’US Navy, che propone una cooperazione tra tutte le marine dei paesi alleati e amici, per creare una rete mondiale di 1000 unità navali interconnesse tra loro, allo scopo di contrastare le minacce alla sicurezza dei mari in tutto il mondo e di combattere il terrorismo ed il traffico di armi.

L’idea ha raccolto numerosi consensi in molti paesi del mondo (come l’India) e qualche perplessità in altri (come i paesi scandinavi) che temono che una simile rete favorisca l’intrusione dell’intelligence americana nei propri sistemi.

In realtà nel Mediterraneo è già operativa un’idea simile, lanciata dalla Marina Italiana e diventata realtà nei mesi scorsi: 17 marine militari che operano nel Mediterraneo collaborano tra loro per mappare tutto il traffico mercantile, con un efficiente e aggiornatissimo database (denominato Virtual Regional Maritime Traffic Center) gestito dall’Italia.

English Summary: the TSN plan for fleet cooperation in the World


Cina: in servizio il nuovo caccia J-10

23 Febbraio 2007

(gennaio 2007)

Nel novembre del 2006 la Cina aveva cancellato, per la seconda volta, la presentazione in volo del nuovo caccia di progettazione nazionale J-10. L’episodio era avvenuto nel corso del Zhuhai Air Show e aveva lasciato pensare che il velivolo attraversasse ancora problemi di messa a punto.

A sorpresa, nei giorni scorsi la televisione di stato cinese ha rilasciato un servizio che annuncia l’inizio dello spiegamento operativo del velivolo, mostrando vari filmati del caccia in volo, comprese manovre ad alto numero di G e operazioni di rifornimento in volo.

Secondo fonti di Hong Kong, il J-10 è stato ordinato in 250 esemplari dalla PLAAF (l’aviazione militare cinese) ed i primi 40 caccia monoposto J-10A sono stati dispiegati sulle basi aeree di Wuhu (Regione Militare di Nanjing, 9th Reggimento della 3a Divisione Aerea) e di Mengzi (Regione Militare di Chengdu, 132nd Reggimento della 44a Divisione Aerea).

A Wuhu sarebbero basati anche alcuni biposto J-10B, con numero identificativo a partire dal 10541.

Secondo alcune indiscrezioni, però, i J-10 non sarebbero ancora realmente operativi e per questa ragione non sono stati ancora schierati con i reparti che “fronteggiano” Taiwan.

English summary: China fields new J-10 fighter at two Air Bases.


Attacco alla INS Hanit: i risultati dell’inchiesta

23 Febbraio 2007

(gennaio 2007)

Sono stati comunicati i risultati dell’inchiesta sull’attacco missilistico subito dalla corvetta israeliana Hanit al largo delle coste libanesi la notte del 14 luglio 2006.

In quell’attacco un missile antinave lanciato da guerriglieri Hezbollah colpì l’unità, che appartiene al tipo Saar-5, provocando la morte di quattro marinai.

Grazie al rapporto tecnico israeliano, abbiamo ora una precisa ricostruzione dei fatti.

La Hanit stava navigando a 10 miglia dalla costa, con i sistemi in perfetta efficienza, compreso il sistema antiaereo/antimissile Barak installato, il sistema antimissile Phalanx e la suite integrata di scoperta e contromisure elettroniche.
Tutti questi equipaggiamenti, però, non erano attivati, ma erano stati lasciati in modalità “Stand-By”.
Questa incredibile leggerezza fu dovuta a più fattori:
1) Nessuno aveva avvisato l’equipaggio che l’unità doveva operare in stato di allerta di guerra;
2) L’ufficiale addetto ai sistemi elettronici aveva riscontrato un malfunzionamento di uno dei sistemi ESM di bordo, e anzichè isolare solo quel guasto aveva disattivato tutto il sistema difensivo di bordo;
3) Probabilmente nessuno controllava lo schermo del radar.

Gli Hezbollah lanciarono tre missili antinave modello C802 prodotti in Iran su licenza cinese. Uno dei missili esplose poco dopo il lancio per un malfunzionamento. Un altro ordigno superò la corvetta senza colpirla, e proseguì la sua corsa centrando e affondando una nave mercantile cambogiana a 60 km di distanza. Il terzo missile ha colpito la corvetta impattando la ringhiera di sicurezza posta ai lati del ponte di volo in poppa ed esplodendo.
Il missile non ha, quindi, colpito la struttura della nave, circostanza che ha limitato l’entità della tragedia.
Un’altra ragione per cui il numero delle vittime è stato limitato, è quella che la stragrande maggioranza dei marinai stava consumando la cena in sala mensa.
L’esplosione ha messo fuori uso l’impianto elettrico principale, ma è intervenuto quello di emergenza.

L’indagine, durata circa sei mesi e conclusasi nei primi giorni del 2007, ha provocato la rimozione di un responsabile dell’intelligence navale, del comandante e di alcuni ufficiali della Hanit.

La tragedia richiama subito alla mente quella della USS Stark, la fregata americana che nel 1987 fu colpita da missili Exocet lanciati da caccia Mirage F.1 iraqeni. 37 marinai persero la vita, e anche in quel caso si scoprì che i sistemi difensivi della nave erano disattivati, e dei due radar principali (SPS-49 e Mk.92 STIR) l’SPS-49 era stato appena acceso e non si era ancora inizializzato, mentre lo STIR era del tutto spento.

Questo conferma che lo stato di allerta di una unità navale è un elemento fondamentale della risposta agli attacchi missilistici. D’altro canto, mantenere i sistemi alla massima operatività può provocare gravi errori, come nel caso dell’incrociatore americano Vincennes che nel 1988 abbattè per errore un velivolo civile di linea iraniano.

English summary: the attack on INS Hanit: official inquiry points to human failures. The ship’s integrated defence system was in stand-by mode.


Bilancio difesa USA 2008

16 Febbraio 2007

febbraio 2007

Bush ha chiesto 645,6 miliardi di dollari per le spese militari per l’anno 2008, di cui 141,7 destinati alle spese di guerra e 22,5 destinati allo sviluppo di nuove armi nucleari.
Per confronto, nel 2000 il bilancio della difesa era di 304,1 miliardi di dollari, di cui 8,6 destinati alle spese di guerra.
Dall’esame della proposta di bilancio, si rilevano elementi interessanti.
Nel settore della difesa antimissile, il programma KEI viene ridimensionato, quello per un’aeronave dirigibile è cancellato, mentre l’ABL viene ritardato di alcuni mesi allo scopo di prolungare la fase di valutazione.
L’USArmy sfoltisce il programma FCS eliminando alcuni componenti secondari e pianifica di aumentare gli organici di 65.000 unità entro il 2012.
La Navy procede con i suoi programmi di costruzione navale, e chiede il finanziamento di una portaerei, un SSN, 3 LCS.
Sempre la Navy rallenta il ritmo previsto di acquisizione per gli F-35 fra il 2008 ed 2011, mentre aumenta quello per i Super Hornet.
Nessuna sorpresa, invece, dai programmi USAF.

Bilancio Difesa USA FY2008 (Richieste)

English summary: Bush proposes a Pentagon FY2008 budget of $645,6 billion that includes $141,5 billion for war cost and $22,5 billion for nuclear weapons development.


India potenzia forze aeree

16 Febbraio 2007

febbraio 2007 

L’India intende invertire il processo di riduzione della propria linea di aerei da combattimento. Al momento sono operativi 37 squadrons che a questo ritmo si ridurranno a 31 nel 2012 e a 26 nel 2018.
Il nuovo programma di ammodernamento prevede l’acquisizione di 126 aerei da combattimento multiruolo con un investimento di circa 9 miliardi di dollari, per mantenere almeno 32-33 squadrons operativi nel 2020.
Un primo passo è l’acquisizione diretta dalla Russia di ulteriori 40 SU-30MKI (140 dei quali sono in produzione su licenza e saranno tutti consegnati entro il 2022), per i quali sono in corso le trattative: la Sukhoi ha offerto gli aerei a un prezzo inferiore ai 40 milioni di dollari l’uno, con consegne entro tre anni.

English summary: India plans to buy more multirole combat aircraft to reverse decline of IAF’s fighter fleet.


US Navy: aggiornato il piano delle costruzioni navali

16 Febbraio 2007

febbraio 2007

Il 2 febbraio l’US Navy ha presentato le modifiche annuali al piano di produzione trentennale di unità navali da guerra. L’obiettivo resta quello di mantenere un livello di 313 navi da guerra, ma c’è una contrazione nel numero di grandi unità per operazioni anfibie (scenderanno a 30 entro il 2015) e di sottomarini nucleari d’attacco, a vantaggio delle unità da combattimento di superficie, in particolare dei nuovi DDG(X) destinati a sostituire la classe Burke.
English summary: US Navy updates 30-year fleet construction plan: more destroyers, less expeditionary ships and less SSN.